Ragionamento Osteopatico
L’osteopata deve sempre considerare, in chiave osteopatica, la struttura che causa il disturbo. Ciò significa che tutte le possibili influenze sulla struttura devono essere esaminate e, se necessario, trattate.
Domande che l’osteopata deve porsi includono:
- Quali fattori di stress stanno influenzando negativamente la struttura e come possono essere affrontati osteopaticamente?
- La struttura in questione è soggetta a sollecitazioni meccaniche locali o a distanza?
- È influenzata dalla gravità?
- C’è uno stress neurologico centrale o periferico?
- Sono presenti stress vascolari, metabolici o neurovegetativi?
- Ci sono fattori di stress specifici come dieta inadeguata, scarsa funzione degli organi escretori o perdita di mobilità nella regione locale?
- La gestione dell’ossigeno è compromessa?
- Sono presenti altre condizioni come fattori genetici congeniti, stress emotivo, stress energetico o stress ambientali che possono influire sul disturbo?
È importante notare che il trattamento osteopatico avrà il maggior impatto sui quattro tipi di stress:
Meccanico
Neurologico
Vascolare
Metabolico
Altri fattori possono giocare un ruolo in alcune condizioni, come le condizioni genetiche, lo stress emotivo, lo stress energetico o lo stress ambientale (ad esempio, vivere in un’area inquinata).
L’osteopata quindi adotta un approccio globale nell’esame e nel trattamento del paziente, considerando l’interazione tra la struttura che causa il disturbo e i vari fattori di stress che possono influenzarla.
Esempio di ragionamento osteopatico
Il paziente manifesta sintomi derivanti dal muscolo piriforme. L’osteopata prende in considerazione i seguenti punti:
Stress meccanico locale sul muscolo piriforme:
Si valuta la mobilità delle articolazioni attraverso le quali il muscolo si muove e la presenza di aderenze tra il muscolo e la miofascia.
Ad esempio, una lesione del sacro anteriore in caso di instabilità del bacino può allungare eccessivamente il muscolo piriforme.
La presenza di un’adesione con lo strato fasciale del retto può portare ad irritazione del piriforme.
Stress meccanico distale sul muscolo piriforme:
Si valuta la mobilità delle articolazioni distali rilevanti.
Ad esempio, un blocco postero-esterno dell’articolazione subastragalica può causare una rotazione esterna dell’anca nel tempo, portando a alterazioni trofiche e retrazione del muscolo piriforme.
Stress gravitazionale sul muscolo piriforme:
Un paziente con sovrappeso e instabilità pelvica può sovraccaricare meccanicamente entrambi i muscoli piriformi.
Stress neurologico centrale sul muscolo piriforme:
Un paziente con un alto tono simpatico generalizzato può presentare una soglia del dolore abbassata, influenzando il muscolo piriforme.
Stress neurologico periferico sul muscolo piriforme:
Una lesione alla radice L5, un disturbo nel segmento sacrale o un’irritazione nel grande forame sciatico possono influenzare il flusso normale dei nervi al muscolo piriforme.
Stress neurovegetativo sul muscolo piriforme:
Un disturbo nella faccia anteriore delle vertebre T12, L1 o L2 può influenzare l’innervazione simpatica normale degli arti inferiori, incluso il muscolo piriforme.
Stress arterioso sul muscolo piriforme:
Un disturbo nella faccia anteriore delle vertebre T12, L1 o L2 può influenzare l’apporto sanguigno simpatico alle arterie degli arti inferiori, incluso il muscolo piriforme.
Stress venoso sul muscolo piriforme:
Un’irritazione nel grande forame sciatico può ridurre il ritorno venoso dal muscolo, causando acidosi e congestione.
Stress linfatico sul muscolo piriforme:
Un’irritazione nel grande forame sciatico può ridurre il drenaggio linfatico dal muscolo, causando congestione.
Stress metabolico generale sul muscolo piriforme:
Una dieta carente e/o un sistema di eliminazione inefficiente possono causare uno stress metabolico generale, incluso il muscolo piriforme.
Stress metabolico locale sul muscolo piriforme:
La perdita di mobilità di un’articolazione sacro-iliaca può influenzare la circolazione locale, compreso il muscolo piriforme.
Oltre a questi fattori di stress, esistono altri tipi di stress che possono influire sulla condizione:
Stress genetico:
la presenza di problemi genetici può diventare un ulteriore fattore di stress che influenza la condizione del paziente.
Stress ambientale:
vivere o lavorare in un ambiente poco salutare può diventare un fattore di stress che influisce sulla condizione.
Stress energetico:
forme di stress energetico possono essere affrontate specificamente attraverso l’agopuntura.
Se un terapeuta fosse in grado di influenzare positivamente tutti questi fattori di stress, sarebbe considerato olistico.
Gli osteopati lavorano in modo olistico, influenzando significativamente gli stress meccanici, neurologici, vascolari e metabolici che coinvolgono la struttura responsabile del disturbo.
Un abbraccio
Alfonso Boris Ania
Dalla pagina di Francesco Rullo
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